Energia

12 Novembre 2010
Condomini con riscaldamento e acqua calda centralizzati: meno IVA sul gas metano

Nel 2008 l'Agenzia delle Entrate aveva disposto, che per il gas metano ad uso civile, i primi 480 m³ di consumo fossero soggetti ad un'aliquota IVA "agevolata" del 10%. Il consumo oltre tale soglia rimaneva invece soggetto all'aliquota del 20%. Della norma non ne potevano però trarre beneficio, singolarmente, coloro che abitavano in un condominio con impianto centralizzato di riscaldamento e acqua calda: essendo, infatti, in questi casi la fornitura di gas una sola, anche l'aliquota agevolata veniva concessa solo per i primi 480 m³ - cumulativamente, anche se nel condominio abitavano più famiglie.
Per ovviare a questa situazione, nel luglio di quest'anno il Sindacato nazionale degli inquilini aveva avviato una "class action contro la pubblica amministrazione" nei confronti dell'Agenzia delle Entrate, chiedendo che l'agevolazione venisse concessa ad ogni nucleo famigliare e non alla sola fornitura cumulativa.
Adesso, con una risoluzione che segnala un cambio di rotta, l'Agenzia delle Entrate ha stabilito di estendere l'aliquota agevolata del 10% ad ogni singola abitazione, facente parte di un condominio. Inoltre è stata prevista anche la possibilità di chiedere la restituzione delle somme a titolo di IVA versate in eccesso dal 2008.
Secondo quanto comunicato dall'Agenzia delle Entrate, i consumatori si possono rivolgere direttamente alle aziende fornitrici per chiedere il rimborso anche per i periodi precedenti (per maggiori dettagli si veda www.agenziaentrate.gov.it). È da presumere che, nei condomini, della questione se ne occuperanno i singoli amministratori.

 
1 Luglio 2010

Dal 1° luglio prezzi "biorari" per l'energia elettrica

Dal 1° luglio del 2010 per il consumo di energia elettrica sono stati gradualmente introdotti prezzi differenziati a seconda dei diversi momenti della giornata e dei giorni della settimana in cui si utilizza l'elettricità (tariffe biorarie).

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas, con un comunicato del 30 giugno 2010, ha informato i consumatori sulle nuove tariffe.
La possibilità di scegliere contratti di fornitura con prezzi differenziati in realtà già esiste: la novità è che dal 1° luglio i nuovi prezzi biorari vanno applicati in modo automatico, progressivamente, a tutti coloro che hanno un contratto di fornitura di energia elettrica alle condizioni stabilite dall'Autorità, cioè a chi non ha ancora deciso di cambiare il proprio fornitore di elettricità.

Con i nuovi prezzi biorari, l'energia elettrica:

  • costerà di meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e tutti i sabati, domeniche e altri giorni festivi; questi periodi saranno indicati nella bolletta come fasce orarie "F2 e F3";

  • costerà di più per i consumi dalle 8 alle 19 dei giorni feriali; questo periodo sarà indicato nella bolletta come fascia oraria "F1".

Per trarre vantaggio dal nuovo sistema, quindi, il consumatore deve concentrare più di due terzi dei propri consumi di elettricità negli orari più convenienti: dalle 19 alle 8 dei giorni feriali ed in tutte le ore dei sabati, domeniche ed altri festivi. Oltre ad un risparmio in bolletta, ciò comporterà un utilizzo più consapevole di questa risorsa, a vantaggio della  difesa dell'ambiente e uno sviluppo più eco-sostenibile.

In pratica, l'energia elettrica si pagherà in base al prezzo di produzione all'ingrosso che varia di ora in ora: quando c'è poca richiesta di elettricità (la sera, la mattina presto, la notte e i festivi) il prezzo è più basso; nelle ore centrali della giornata, quando la richiesta è alta, il prezzo aumenta.

Dal 1 luglio, i prezzi biorari sono via via applicati a tutti i consumatori dotati di nuovi contatori elettronici, in grado di misurare i consumi nelle diverse fasce orarie "F1" ed "F2 e F3" e che intendano continuare ad utilizzare i prezzi di riferimento fissati dall'Autorità per l'energia. Prima dell’applicazione effettiva, è previsto l’invio di tre specifiche comunicazioni in bolletta.
Il nuovo sistema, definito “ tariffa bioraria transistoria” durerà fino al 31 dicembre 2011, ed è caratterizzato da differenze di prezzo poco marcate tra le fasce F1 e le fasce F23, per dare tempo ai consumatori di abituarsi a concentrare i consumi nel modo più efficiente. 

Dal gennaio 2012, invece, i prezzi biorari saranno allineati con i prezzi effettivi di produzione all'ingrosso dell'energia elettrica nei diversi momenti, quindi le differenze saranno maggiori.
Lo sportello per il consumatore, a cui è possibile richiedere informazioni, è al numero verde 800 166 654.

 

Fonte: Autorità per l'energia elettrica e il gas

 

22 Maggio 2010

Dall'Autorità nuove regole per incentivare diffusione auto elettriche

Ricaricare l'auto elettrica direttamente presso la propria abitazione, il garage o nel parcheggio condominiale, adesso è possibile. Lo prevede un provvedimento dell'Autorità per l'energia che elimina i vincoli normativi che ostacolavano la predisposizione di eventuali punti di ricarica anche presso le utenze domestiche. Secondo una vecchia normativa, infatti, ai consumatori domestici era vietato disporre di un duplice punto di fornitura elettrica nella stessa unità immobiliare.

Con la modifica introdotta dall'Autorità, (delibera ARG/elt 56/10, disponibile sul sito (www.autorita.energia.it) sarà ora possibile, nelle abitazioni private e loro pertinenze, o negli spazi condominiali (previo accordo dell'assemblea condominiale) richiedere al proprio fornitore di energia elettrica più punti di fornitura, ognuno con un contatore, destinati espressamente all'alimentazione di veicoli elettrici. Il provvedimento dell'Autorità si estende anche alle aree aziendali destinate a parcheggio di flotte di veicoli.

L'Autorità ha anche stabilito che ai punti di ricarica verrà applicata la stessa tariffa di trasporto già prevista per "altri usi", indipendentemente dal fatto che il richiedente sia un cliente domestico (famiglia) o non domestico (impresa). Per l'energia, il prezzo potrà variare a seconda dell'offerta che verrà selezionata fra quelle dei diversi venditori del mercato libero e potrà essere diversa da quella scelta per la fornitura domestica.

 
22 Maggio 2010
Ue, gli elettrodomestici avranno una nuova etichetta di efficienza energetica

Presto gli elettrodomestici venduti in Europa avranno una nuova etichetta energetica.

Attualmente le classi energetiche sono 7 e vanno dalla A alla G, con colorazioni dal verde scuro per la classe a più basso consumo, al rosso per quella che consuma di più. Con la nuova etichetta per l'efficienza energetica, approvata ieri dal Parlamento Europeo, ci saranno 3 nuove categorie, ma il numero delle classi rimarrà di sette.

Vengono introdotte le categorie A+, A++ e A+++ per i prodotti che consumano meno energia di quelli esistenti. Di conseguenza se un nuovo prodotto viene classificato come A+, viene rivista tutta la scala e la classe di minore efficienza energetica diventa la F. Stesso discorso per la classificazione rivista in A++ che si fermerà alla E, e per quella in A+++ che avrà come classe di minore efficienza energetica la D. I colori resteranno uguali, ma le etichette saranno obbligatorie anche per i prodotti che consumano energia per uso commerciale e industriale, come le celle frigorifere, le vetrine, i motori industriali e i distributori automatici. L'obbligo di etichetta sarà, inoltre, imposto a prodotti che non consumano energia, ma hanno un impatto diretto o indiretto, significativo sul risparmio energetiche come l'installazione di vetri, telai o porte esterne.

Un'altra novità, importante per i consumatori, è che qualsiasi pubblicità di elettrodomestici che ne citi il consumo di energia o il prezzo di uno specifico modello, dovrà indicare la classe energetica. Queste informazioni dovrebbero aiutare il consumatore a fare una scelta di risparmio energetico, in vista di una bolletta meno cara.

Si ricorda, infine, che qualche giorno fa il Beuc, l'associazione dei consumatori europea, aveva chiesto al Parlamento Europeo di non approvare la nuova etichetta. Secondo il Beuc il rischio era quello di creare confusione nei consumatori che da 15 anni usano la classificazione A-G e si sono ormai abituati a quel tipo di informazione.