Fisco e Multe

11 Novembre 2011
Giochi, tassate del 6% le vincite sopra i 500 euro

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo della manovra economica di agosto che riguarda i giochi e che contiene, tra l'altro, le norme relative alla tassazione del 6% che si applicherà sulla parte delle vincite eccedenti i 500 euro a partire dal 2012. Restano escluse le scommesse ippiche e sportive, il bingo, le lotterie tradizionali e i giochi online. Il decreto è stato pubblicato dai Monopoli di Stato (Aams) e prevede, come ricorda l'agenzia specializzata Agicos, anche altre norme relative ai giochi a totalizzatore (superenalotto europeo), alle lotterie a consumo (quelle con lo scontrino del supermercato) alle vlt e alle newslot. Nulla sarà invece dovuto sulle vincite inferiori a 500 euro. Il prelievo del 6% non riguarderà le seguenti categorie di gioco: Scommesse ippiche e sportive , Bingo, le Lotterie tradizionali (Lotteria Italia) e tutti i giochi a distanza (esclusi quelli già menzionati) che restano soggetti all'attuale normativa di settore.

 
5 Ottobre 2011
Multe: tempi dimezzati per presentare ricorso

Con l'entrata in vigore del decreto legislativo n.150 del 1 settembre,i tempi tecnici per fare ricorso al giudice di Pace vengono dimezzati passando da 60 a 30 giorni. Le nuove norme interessano tutte le violazioni accertate a partire dal 6 ottobre. Per quelle accertate in precedenza i tempi di presentazione del ricorso restano di 60 giorni, anche se il verbale è stato notificato dopo il 6 ottobre. Per impugnare la multa si continuerà a pagare un contributo di 37 euro.

 
3 Ottobre 2011
Equitalia: nuovi tempi e modalità per i pignoramenti.

Dal 1° ottobre saranno immediatamente esecutive dopo 60 giorni le cartelle sui mancati pagamenti di Irpef, Ires, Irap e Iva.
Precedentemente a queste novità, in caso di mancato pagamento, l’Agenzia delle entrate preparava la cartella esattoriale, poi passava la pratica a Equitalia che notificava l’inizio della fase esecutiva al contribuente che aveva 60 giorni per pagare o fare ricorso. Tempo medio della procedura: 15-18 mesi, al netto dei ricorsi.
Adesso scatta l“accertamento esecutivo”: non appena la cartella dell’Agenzia delle entrate viene emessa, contando anche i giorni che ci mette la posta a consegnarla all'interessato, decorrono i 60 giorni di tempo per il contribuente. Al giorno n.61, la pratica è esecutiva. A quel punto Equitalia, contemplando i tempi di esame del ricorso, il tempo medio di chisuura della pratica scende a otto mesi.
Se il contribuente decide di fare ricorso, dovrà comunque versare entro i famosi 60 giorni un terzo dell’importo contestato. Equitalia può agire in via discrezionale e preventiva nel caso esistano “fondati motivi” di ritenere in pericolo “il positivo esito della riscossione”: dall’ipoteca sulla casa del presunto evasore, al pignoramento dei suoi conti correnti fino alla ganasce fiscali per i veicoli.

 
15 Settembre 2011
Contravvenzioni Polizia Municipale di Roma contestabili

Tutte le contravvenzioni elevate dal corpo dei vigili urbani di Roma, da Giugno denominato "Polizia Roma capitale", su carta intestata con la vecchia denominazione "Polizia Municipale" (ente giuridico che ormai non esiste più) sono contestabili per "inesistenza dell'ente sanzionatorio".

 
20 Giugno 2011

Per quanto tempo vanno conservati i vecchi documenti?  A volte 5 anni non bastano!

Prima di gettare una vecchia ricevuta, fattura o documento  comprovante un avvenuto pagamento bisogna rammentare che ognuno di loro va conservato per un determinato periodo di tempo (che può arrivare fino a 10 anni) ed eventualmente  esibito in caso di richiesta per non pagare nuovamente la somma già corrisposta.

Abbiamo riassunto i vari periodi  di conservazione previsti per ogni documento.

Dichiarazione dei redditi:

Fatture, ricevute di pagamento, bonifici, bollettini, ecc.: Fino al 31/12 del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

Attenzione:

1)   Il termine rimane valido anche se è stata ricevuta la liberatoria da parte del fisco.

2)   Il termine è prorogato di due anni per chi non ha aderito ad uno dei recenti condoni fiscali.

Atti notarili, mutui e pagamenti rateali: Le ricevute debbono essere conservate per 5 anni.

Assicurazioni: Le ricevute vanno conservate per:

-                almeno 1 anno se non sono state utilizzate ai fini fiscali per la detrazione d’imposta.

-                fino alla scadenza del termine previsto per la dichiarazione dei redditi in caso contrario.

Bollo Auto:  3 anni dalla scadenza anche se l’auto è stata venduta.

Multe Stradali: 5 anni.

Affitto e condominio: 5 anni

ICI: Fino al 31 Dicembre del 5° anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento o a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

Contrib. Previdenz. INPS: I versamenti vanno conservati per sempre.

TOSAP e TARI (Nett. Urbana) e Utenze Domestiche: 10 anni

Abbonamento RAI: 10 anni dalla scadenza

Scontrini d’acquisto: Se lo scontrino vale come garanzia va conservato fino alla scadenza della stessa.

Pittore, Architetto, Arredatore:  5 anni

Estratti conto bancari: si ha tempo 60 giorni per contestare le risultanze.

 

22 Maggio 2010
Concordato multe, proroga al 30 giugno per agevolazioni

Il termine per aderire al concordato sulle multe elevate sino al 31 dicembre 2004, fissato al 15 maggio, è stato differito al prossimo 30 giugno.

La decisione di riaprire i termini del concordato è dipensa sia dal notevole afflusso di cittadini ancora interessati ad avere informazioni negli ultimi giorni prima della scadenza, sia dal fatto che in molti casi l'invio postale delle quasi 50.000 comunicazioni destinate ai cittadini non residenti nella Capitale è stata completata dagli agenti per la riscossione competenti per territorio in tempi successivi a quelli pianificati.

La riapertura dei termini non comporta l'invio di nuove comunicazioni, ma si può ancora ottenere una copia della lettera e del relativo bollettino di pagamento rivolgendosi agli sportelli del contribuente appositamente istituiti in 5 Municipi.

Inoltre, i cittadini interessati a verificare il dettaglio dei debiti agevolati possono rivolgersi agli uffici del Comune di Roma attraverso il sistema di prenotazione telefonica (060606) e a quelli di Equitalia Gerit.

Sul portale del Comune di Roma, nell'apposita sezione riservata al concordato sulle multe, è invece possibile sapere se si è destinatari della comunicazione di pagamento agevolato, digitando il proprio codice fiscale o partita Iva.