Sanità e Salute
| 23 Gennaio 2012 |
| Acqua all'arsenico, il Tar condanna il Ministero dell'Ambiente ed il Ministero della Salute |
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Acqua all'arsenico, da oggi una sentenza storica del Tar potrebbe segnare un primo passo verso un risarcimento ai cittadini di alcune regioni d'Italia, come la Toscana, il Lazio, l'Umbria, la Lombardia e il Trentino Alto Adige che hanno 'beneficiato', per così dire, di un'acqua non proprio pura. Il Tar ha infatti stabilito la condanna nei confronti del Ministero dell'Ambiente e del Ministero della Salute che dovranno risarcire i cittadini. Infatti i livelli di concentrazione di arsenico nell'acqua in queste regioni, in alcuni casi, sono state superiori alla media ammessa dall'Unione europea, per questo il Tar ha sentenziato che ogni cittadino venga risarcito con 100 euro. Le persone interessate dall'arsenico nell'acqua sono circa 2000 in totale. |
| 15 Giugno 2011 |
| Salute: no ai massaggi sulle spiagge |
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Il divieto è stabilito da un’ordinanza urgente del Ministero della salute, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2011 ed immediatamente in vigore.
La norma dovrà essere affissa in modo leggibile presso comuni, asl ed
esercizi commerciali posti sui litorali, e dovranno essere i sindaci a farla
conoscere e rispettare. I proprietari degli stabilimenti dovranno segnalare
alle autorità eventuali violazioni sul tratto di loro competenza. |
| 23 Aprile 2010 |
| Occhiali 3D sotto accusa |
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Gli ormai noti occhialetti che vengono distribuiti nei cinema per la visione dei film in 3D sono finiti nel mirino del Consiglio Superiore di Sanità. Le lenti sono infatti controindicate per i bambini al di sotto dei 6 anni, per gli adulti l'uso andrebbe limitato nel tempo e per evitare il rischio di trasmissioni di infezioni batteriche e virali, bisognerebbe garantire la diffusione del tipo monouso. In particolare, il CSS ha sottolineato che non esistono “controindicazioni cliniche per gli adulti all'utilizzo degli occhiali 3D per la visione di spettacoli cinematografici, purché condizionato a moderati periodi di tempo, da programmare prevedendo l'interruzione della proiezione del filmato proporzionalmente alla sua durata complessiva".Per quanto riguarda i bambini, è invece necessaria una maggiore cautela perché "qualche disturbo di ordine funzionale, senza determinare danni o patologie irreversibili, può insorgere in soggetti di tenera età, sia perché ancora la visione binoculare non è presente o non è del tutto consolidata, sia perché essi possono essere affetti da strabismo o da ambliopia o da altro difetto visivo (diagnosticato o meno), sia perché possono trovarsi in fase di riabilitazione del visus". |