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22 Dicembre 2011 |
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ADSL lenta: se l'operatore non risolve
il problema si può chiedere la recessione gratuita |
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Se l'Adsl
funziona male, è possibile costringere l'operatore a risolvere il problema,
ottenere uno sconto o, al limite, disdire la linea gratis.
È quanto ha
fatto un crescente numero di italiani, nell'ultimo anno: lo dimostrano i
dati pubblicati questa settimana da Agcom (Autorità garante delle
comunicazione). Si riferiscono all'uso di Nemesys, uno strumento fornito
dalla stessa Agcom sul sito
Misurainternet.it.
Serve a un duplice scopo: testare la propria connessione Adsl e poi
rivalersi sui propri operatori. |
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11
Novembre 2011 |
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www.italiaprogrammi.net: l'Antitrust intima alla società
Estesa Limited di cessare l’invio dei solleciti di
pagamento |
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L’Antitrust sta ricevendo
quotidianamente centinaia di denunce inviate da consumatori che ricevono
solleciti di pagamento da parte della società Estesa Limited per un presunto
abbonamento annuale a software scaricabili dal sito
www.italia-programmi.net. In
proposito, l’Autorità intende fare presente che, con delibera adottata il 25
agosto scorso, in via cautelare, ha intimato alla società Estesa Limited di
cessare l’invio dei solleciti di pagamento in quanto, in base alle prime
valutazioni, essi appaiono riconducibili ad una condotta commerciale che
viola il Codice del Consumo.
Si ricorda, pertanto, che tali solleciti sono inviati da Estesa Limited in
palese violazione della delibera adottata il 25 agosto 2011.
L’Antitrust, che sta concludendo l’istruttoria avviata per pratica
commerciale scorretta nei confronti di Estesa Limited, ha anche deciso di
inviare alla Polizia Postale, alla Procura della Repubblica e alla Guardia
di Finanza una segnalazione sul fenomeno in atto.
L'ATC - Associazione Tutela del Consumatore consiglia
di ignorare i solleciti provenienti tramite mail. Nel caso arrivassero
tramite raccomandata e/o posta ordinaria o nel caso in cui si volesse
comunque rispondere ai solleciti di pagamento, nell'area iscritti del sito è
possibile scaricare il modulo di annullamento del contratto da inviare
tramite raccomandata A/R alla società in questione (è bene notare però
che con tale azione si
renderanno noti però i propri dati di residenza). |
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16 Agosto 2011 |
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CASSAZIONE: AVERE
UNA FALSA IDENTITA' SUL WEB E' REATO E SI RISCHIA FINO AD 1 ANNO DI
RECLUSIONE (sostituzione di persona e delitto contro la fede pubblica). |
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Commette un reato
chi crea una falsa identità su internet. Uno dei casi più frequenti di abuso
delle enormi possibilità di comunicazione offerte dalla Rete, su cui da
tempo ci si interroga per individuare forme adeguate di protezione per
utenti e no. Tanto più urgenti con la diffusione su larga scala del
commercio elettronico. La Cassazione, sentenza n. 46674 della Quinta sezione
penale ha confermato la condanna ricevuta per sostituzione d'identità da un
uomo che aveva creato un account di posta elettronica utilizzando il
nominativo di una propria conoscente con l'obiettivo di provocarle un danno.
Utilizzando l'indirizzo mail, l'uomo aveva poi allacciato rapporti con
utenti della rete spacciandosi per la ragazza. Che a sua volta aveva poco
dopo iniziato a ricevere telefonate con proposte di incontri a scopo
sessuale.
La Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalla difesa dell'imputato
e confermando la pronuncia della Corte d'appello, ha chiarito che l'articolo
del Codice penale a tutela dell'identità (il n. 494, che, tra l'altro,
prevede un massimo di pena sino a un anno e impedisce di fatto
l'effettuazione dell'arresto nei confronti del sospetto) ha come obiettivo
anche la protezione della fede pubblica degli utenti che, nel caso, credono
di entrare in relazione con una persona diversa da quella reale. Pubblica
fede che può essere sorpresa da inganni e raggiri relativi alla vera
identità di una persona, identità da intendere in senso ampio come
comprendente anche, per esempio, i suoi attribuiti sociali.
«E siccome - spiega la Corte - si tratta di inganni che possono superare la
ristretta cerchia di un determinato destinatario, così il legislatore ha
ravvisato in essi una costante insidia alla fede pubblica, e non soltanto
alla fede privata e alla tutela civilistica del diritto al nome».
A nulla sono valse le obiezioni della difesa che aveva invece puntato
sull'assoluta ordinarietà della condotta incriminata, sottolineando come sia
possibile per chiunque attivare un account di posta elettronica con un
nominativo diverso dal proprio, anche di pura fantasia. È vero ed
assolutamente pacifico, replica la Corte. Ma il punto non è questo. A essere
ingannato, infatti, non è tanto il server che fornisce il servizio di posta
elettronica, quanto piuttosto la comunità della rete. Che si è trovata ad
avere a che fare con una persona differente da quella prevista
Come pure, priva di fondamento è, per la Cassazione, l'osservazione, sempre
formulata dalla difesa che «il contatto non avviene sull'intuito personale,
ma con riferimento alle prospettate attitudini dell'inserzionista». Non è
indifferente, precisa la sentenza, per l'interlocutore che il rapporto
descritto nel messaggio sia offerto da un soggetto che non è quello che
appare. Per di più, nel caso affrontato, di sesso diverso. |
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1 Febbraio 2011 |
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Stop alle chiamate indesiderate |
Il Registro Pubblico delle Opposizioni è un
nuovo servizio concepito a tutela del cittadino, il cui numero è presente
negli elenchi telefonici pubblici, per chi decide di non voler più ricevere
telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato.
Per l’iscrizione al registro può consultare il sito:
www.registrodelleopposizioni.it
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| 22
Settembre 2010 |
| Canone
Rai, dal 2008 esenzione per gli over 75: chi ha pagato verrà rimborsato. |
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A partire dal 2008, i contribuenti
di età pari o superiore a 75 anni e con un reddito proprio e del coniuge non
superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità, senza
conviventi, sono esonerati dal pagamento del canone di abbonamento Rai per
la televisione che si possiede nella casa di residenza. Se già è stato
effettuato il versamento del canone, si possono recuperare gli importi
versati mediante la presentazione di una istanza di rimborso.
Maggiori informazioni rivolgendosi alla nostra associazione. |
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| 31
Luglio 2010 |
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Pericolo phishing |
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Sono sempre più numerosi i casi di mail fraudolente
ricevute dai cittadini a quali viene chiesto di cliccare su un certo link
per confermare od evitare il blocco di codici di accesso ai propri conti
bancari,postali o di carta di credito. Tali mail,pur avendo un aspetto
(quasi) perfettamente autentico sono in realtà false e inducono l'utente a
collegarsi al sito suggerito,anch'esso dalle sembianze originali, ed
inserire i propri codici di riconoscimento che vengono così intercettati dai
truffatori.
SI CONSIGLIA QUINDI DI NON CLICCARE MAI SUI LINK
SUGGERITI NELLA MAIL BENSI' DI CHIUDERE LA MAIL ED OGNI SCHERMATA DI
INTERNET APERTA, DI APRIRE UNA NUOVA FINESTRA DEL BROWSER E SCRIVERE (O
PRENDERLO DAI PREFERITI) L'INDIRIZZO DEL SITO DELLA BANCA O DELL'ISTITUZIONE
ED ENTRARE CON I PROPRI CODICI AL FINE DI VERIFICARE EVENTUALI SEGNALAZIONI
O BLOCCHI.
Segnalare poi alla banca (od alla società oggetto della
mail) ed alla polizia postale l'accaduto.
A puro di titolo di esempio si segnala ultimamente l'invio
di e-mail truffaldine, aventi come falso mittente la Polizia di Stato, nelle
quali si dà la possibilità di consultare l'elenco aggiornato delle
postazioni fisse autovelox e a tale scopo
viene fornito un link. In realtà cliccando si installa un virus molto
insidioso che 'cattura' informazioni sensibili contenute nel computer. |
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