Utenze

5 Giugno 2011

Caos alle Poste: spetta il rimborso

In seguito al blocco dei sistemi informatici delle poste, sono migliaia le persone che hanno subito un danno. Non trattandosi di situazioni determinatasi in seguito a calamità o casualità bensì ad attività di aggiornamento dei sistemi informatici della società stessa, le ragioni ed i motivi per chiedere un rimborso sono assolutamente legittimi.

A puro titolo di esempio:

  • chi doveva pagare una multa al codice della strada ed era l'ultimo giorno valido: gli importi sono raddoppiati;

  • chi doveva pagare una utenza e nella prossima bolletta gli verranno addebitati interessi e more;

  • chi doveva pagare una tassa comunale come Tosap, Ici o altro, dove le penali anche per un giorno di ritardo sono previste pesanti penali;

  • chi doveva ritirare la pensione e non  lo ha potuto fare sino ai giorni seguenti;

  • chiunque ha dovuto fare code incredibili, recandosi più volte alle Poste.

La strada da seguire e' quella della messa in mora individuale: ognuno può fare una raccomandata A/R indirizzata alla Poste in cui fa presente cosa e' accaduto, magari inserendo in busta anche fotocopia dei numerini che ha preso per fare le diverse file, precisa al centesimo i danni subiti (materiali, fisici e psicologici), intima il pagamento entro 15 giorni, altrimenti si rivolgerà alle autorità giudiziarie.

 
20 Luglio 2010
Roma: nuovi canali per pagare la tassa sui rifiuti

Con l'invio delle bollette relative al primo semestre 2010, l'Ama ha attivato, per agevolare gli utenti romani, tre nuovi strumenti di pagamento della tariffa rifiuti. Il bollettino Mav allegato al documento Tari potrà essere pagato anche negli sportelli (Atm) bancomat delle 32 filiali di Roma della Banca Popolare di Sondrio; dal 26 luglio per mezzo di Pos (circuito bancomat; carte di credito Visa e MasterCard) presso tutti gli sportelli Ama (utenze domestiche: via Capo D'Africa, 23/B dal lunedì al venerdì ore 8:30-12:30; martedì e giovedì ore 8:30-17; utenze non domestiche: via Tiburtina 1166, dal lunedì al venerdiì ore 9-12.30, martedì e giovedì anche ore 15 - 17; utenze domestiche e non domestiche: Ostia, presso i nuovi uffici Ama in via Giovanni Amenduni s.n.c, dal lunedì al venerdì 8.30 - 13, martedì e giovedì anche 14-17); con il sistema Wiw Mobile (Pay&Buy) utilizzando il proprio telefono cellulare digitando il codice esercente 10003. Oltre ai nuovi servizi, rimangono attivi i consueti canali di pagamento: online collegandosi all'indirizzo internet www.scrignopagofacile.it; presso gli sportelli della Banca Popolare di Sondrio o presso gli sportelli di qualsiasi altra banca; presso gli uffici postali e le ricevitorie Sisal-Superenalotto autorizzate, utilizzando il codice a barre; con carta di credito circuito Visa, MasterCard o American Express, telefonando al numero unico 199.151.166 senza scatto alla risposta. Per le utenze domestiche, Ama ha attivato sul proprio portale www.amaroma.it un sistema di calcolo istantaneo dell'importo annuale della tariffa. Gli utenti dovranno semplicemente inserire, nell'area dedicata, i dati relativi alla superficie dell'abitazione e il numero dei componenti del nucleo familiare. Il sistema provvederà al calcolo automatico.

 
20 Luglio 2010
Arriva l'ufficio mobile di Acea in ogni municipio della capitale

Da ieri e per undici mesi, escluso agosto, l'Ufficio Mobile di AceaElectrabel sarà presente per un giorno al mese in ogni municipio di Roma. Un servizio di front office itinerante per agevolare i clienti che desiderano compiere le operazioni relative alla propria bolletta (pagamenti, volture, ecc.), ma anche fornire informazioni esaustive sui nuovi prodotti e servizi dell'azienda. Fornirà anche informazioni sul mercato di maggior tutela e sul mercato libero. L'Ufficio Mobile è dotato di postazioni connesse con i sistemi centrali muniti di dispositivi wireless, mentre un'area esterna consentirà di servire anche le persone con problemi di mobilità. Intanto AceaElectrabel ha provveduto anche all'ammodernamento degli sportelli di piazzale Ostiense. Il salone del pubblico è stato dotato di sportelli ulteriormente rinnovati e in grado di offrire informazioni più complete ed esaustive sul mercato libero ai 100.000 clienti che ogni anno vi accedono. Di seguito l'elenco dei luoghi e dei giorni in cui sarà possibile accedere all'Ufficio Mobile di AceaElectrabel:

Piazza Pio XI - angolo Via Satolli - 19 luglio; - piazza Fiume - parcheggio pubblico - 20 luglio; - via Casalbertone - di fronte chiesa Santa Maria Consolatrice - 26 luglio; - piazza dei Gerani - al centro della piazza - 27 luglio; - piazza Don Bosco - angolo via dei Salesiani/viale Nobiliare - 6 settembre; - piazza Re di Roma - angolo via Appia - 7 settembre; - via Appia Nuova - angolo via Menghini, parcheggio pubblico centro carreggiata - 9 settembre; - viale Europa - angolo via Tupini - 10 settembre; - via di Acilia - angolo via Boldini - 13 settembre; - piazza Pio XI - angolo via Satolli - 16 settembre; - piazza Fiume - parcheggio pubblico - 17 settembre; - piazza dei Gerani - al centro della piazza - 24 settembre; - piazza Re di Roma - angolo via Appia - 28 settembre; - via Appia Nuova - angolo via Menghini, parcheggio pubblico centro carreggiata - 30 settembre.

 
5 Giugno 2010
Spese di invio delle fatture: illegittime per Telecom e altre società di servizi

Spese di invio delle fatture: illegittime per Telecom e altre società di servizi Molto spesso le società che erogano servizi quali telefonia, gas, energia nonché tv a pagamento, richiedono in calce alle fatture che inviano ai propri clienti, un cosiddetto “contributo spese di spedizione” aggravato di imposta Iva.

Si tratta di somme pari a circa un euro per ogni singola fattura, ma che moltiplicate per i milioni di utenti e per periodi superiori ai dieci anni, se si pensa alla Telecom, costituiscono un ingiustificato arricchimento a danno degli utenti.

In effetti, nonostante l’art. 21, comma 8 D.P.R. N. 633/72 stabilisca che non si possono richiedere le spese di spedizione di fattura, molte società, tra cui la stessa Telecom Italia (nell’ art. 14 punto 6 del contratto), inseriscono nelle proprie condizioni generali e in via unilaterale, clausole abusive e vessatorie che pongono a carico de i consumatori questi costi. Vi sono state numerose cause, prima dinanzi al Giudice di Pace poi in Tribunale in sede di appello ed infine anche in Cassazione, che ha cassato con rinvio le sentenze dei giudici di appello. L’importanza della sentenza di Napoli è che per la prima volta si ricostruisce in maniera dettagliata e specifica, le molteplici ragioni per cui l’art. 14 punto 6 è da considerarsi clausola abusiva ai sensi dell’art. 1469 e ss. .